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AGEpompei

 
 

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SITI CONSIGLIATI
Dove,leggero vola il cuore! Nascono emozioni in versi! *******************************
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Fammi un ritratto del sole

Così che io possa appenderlo in camera mia

E possa fingere di scaldarmi

Mentre gli altri lo chiamano " Giorno"!

Disegnami un pettirosso, su un ramo

Così che io possa ascoltarlo, mentre dormo

E quando cesserà il campo nei campi

Anch'io deporrò la mia illusione.

Dimmi se e' vero che fa caldo a mezzogiorno

Se sono i ranuncoli, quelli che volano

O le farfalle, quelle che fioriscono.

Poi, manda via il gelo dai prati

E scaccia la ruggine dagli alberi

Dammi l'illusione che ruggine e gelo

Non debbano più tornare!

(EMILY DICKINSON)

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2 agosto 2009

Nuove News dai luoghi non luoghi!

Ringraziando Linda Giannini!

Nuove News

dai luoghi non luoghi del seminario invisibile

Ridefinire l'agire educativo nel rispetto delle tecnologie del nostro tempo
-la presenza di danilo dolci nel xxi secolo-
di IGNAZIO LICCIARDI 

 
Ignazio Licciardi, Prefazione a Francesca Marceca,
Processi formativi e rimozione del pregiudizio:
interventi di educazione permanente a Palermo
per l' "inclusione" delle persone omosessuali e transgender

Tesi di Laurea - Università degli Studi di Palermo, 2008
 
 
"Percorsi di vita, religiosità e impegno civile in J.J.Rousseau"
di IGNAZIO LICCIARDI

 


Age Pompei
Stella Carfora
 


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24 aprile 2009

dal non luogo

Ancora da Linda Giannini che ringrazio
un nuovo contributo in
“Leggere pedagogicamente la città”
del Prof.re Licciadi

 
La “comunità dolciana”, oggi.
“Tecnologia” e prospettive pedagogiche"
di IGNAZIO LICCIARDI

Violenze e “nonviolenza”.
Il “popolo” non ha bisogno né di becero populismo né
della “bassa complessità” di un rigido governo creontesco!
di IGNAZIO LICCIARDI
        
      
  Age Pompei
    Stella Carfora


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26 marzo 2009

Una mano, due mani, un gesto che fa la differenza!

Dove lo stato è carente, negando anche il diritto alla salute dei bambini
una mano,due mani,un gesto che fa la differenza!


Solo poche volte,ho aderito come AGE Pompei ad una iniziativa di raccolta fondi online
 e solo per cause che penso siano importanti, specie se riguardano i bambini.
chiedo quindi a chi può, di aiutare questo bimbo a vivere una vita dignitosa.
Stella Carfora


Ciao,mi chiamo Luigi Schettino

  
Sono nato a Napoli il 24/07/2004, sono affetto da una sindrome molto rara
chiamata  Opitz Frias MD1, questa malattia non mi permette di crescere
e camminare.I miei genitori hanno fatto di tutto per saperne di piu’ ma attualmente
 in Italia non ci sono cure. Il mio piu’ grande sogno e’ di poter crescere
e camminare per poter correre e giocare con il mio fratellino Umberto
e mia sorella Rosita.
Dopo tanto girovagare abbiamo trovato una struttura dove mi possono curare
ma e’ tanto lontana. Questo centro e’ in Florida e la terapia da farmi sarebbe
 l’ossigeno terapia, ma costa davvero tanto. Percio chiedo a tutti voi di aiutarmi
a realizzare il sogno mio e dei miei genitori, che ogni giorno lottano per offrirmi
un futuro migliore.
 
UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI DA LUIGI
INFO: Via Casone, 37 - POMPEI - Tel. 081 850 11 62 
 
Conto Corrente Bancario Intestato a Schettino Catello
C/C 56748279
Cod. I.B.A.N.
IT04Z0623040080000056748279
BANCA CARIPARMA di Pompei (Na) - Via Piave, 14
Conto Corrente PostaPay
4023 6005 5261 8821
ufficio postale (Via sacri Cuori, 32 Messigno - Pompei - Na)
sito web:www.luigischettino.it



18 marzo 2009

UNA CHIAVE PER DIRE NO ALL’OMERTA’

Ricevo e pubblico

 

                         IL  COMUNICATO STAMPA

 

             UNA CHIAVE PER DIRE NO ALL’OMERTA’

 

Le Associazioni del territorio continuano nella lotta contro la
gestione commissariale del Consorzio di Bonifica
dell’Agro-Sarnese-Nocerino, ed organizzano il pellegrinaggio
della speranza.

 

L’appuntamento è per domenica 22 marzo 2009 alle ore 8.00
 in Piazza Bartolo Longo in Pompei dove saranno raccolte
simbolicamente le chiavi delle nostre case.

Subito dopo le donne presenti, partiranno in pellegrinaggio
per raggiungere a piedi il Duomo di Napoli e consegneranno
le chiavi raccolte al Cardinale Crescenzo Sepe.

 

Il gesto simbolico serve per ricordare alle istituzioni
il totale disinteresse ad affrontare la questione, permettendo
17 anni di gestione illegittima del consorzio senza mai
intervenire per ristabilire il giusto equilibrio tra istituzioni e cittadini.

Il gesto simbolico serve per dire basta !!!

A chi pretende di essere pagato solo per mettere a posto i suoi conti.

A chi per 56 anni  ha impedito ai cittadini coinvolti
di fare le scelte per rendere sicuro il territorio in cui vivono.

A chi ha messo in atto una violenta persecuzione con
sequestri e ipoteche per mettere a tacere chi coraggiosamente
si è opposto  e così nascondere le proprie responsabilità.

Porta in piazza una chiave per difendere la tua casa, la tua libertà,
il tuo territorio.

Contemporaneamente al pellegrinaggio, le Associazioni raccoglieranno
le firme per un esposto alle autorità competenti presso il gazebo
opportunamente allestito in Piazza Bartolo Longo.

 

Partecipa all’iniziativa contattando: Associazione Territorio Libero
di Pompei tel/fax 0818621236 - Comitato diritti dei cittadini
di Poggiomarino
tel/fax 0815285106 - Comitato pro via Scafati
Sant antonio abate tel 0818734934.

 

TUTTI IN PIAZZA  contro il Consorzio Agro-Sarnese-Nocerino

 

Domenica 22 marzo Piazza Bartolo Longo ( Pompei )

 

Pompei 17 marzo 2009             IL COMITATO PROMOTORE

 


10 marzo 2009

News: Seminario di studi pedagogici

 

Sempre dalla gentilissima Linda Giannini 

  una  nuova new in “Leggere pedagogicamente la città”
http://www.descrittiva.it/calip/0607/mona/bookAlessandra-Di-Noto.pdf

Ringraziando, per il contributo l' autrice del Book,"Alessandra Di Noto !!!

Age Pompei
Stella Carfora


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4 marzo 2009

Contro i Mercati della Conoscenza!

 

Contro i Mercati della Conoscenza!

  Anche in italiano l'"Appello per una mobilitazione europea contro la
strategia di Lisbona nel campo dell'istruzione superiore e dellaricerca".

-Per iltesto dell'Appello in italiano cliccare:
http://www.sauvonslarecherche.fr/IMG/doc/Appello_in_italiano.doc

- Il Primo ministro francese "inizia una prima marcia indietro difronte
alla mobilitazione degli universitari". Per leggere le notizie del25 e del
26 febbraio 2009 cliccare:
http://sciences.blogs.liberation.fr/home/2009/02/fillon-amorce-u.html
http://www.lemonde.fr/web/imprimer_element/0,40-0@2-823448,50-1160889,0.html

- Per il testo dell'Appello in inglese e in francese cliccare:
http://www.sauvonslarecherche.fr/IMG/pdf/Call_English-1.pdf
http://www.sauvonslarecherche.fr/IMG/pdf/Appel_europeen_2009.pdf

- Per seguire la situazione francese:
http://www.sauvonsluniversite.com
http://www.sauvonslarecherche.fr

Chi volesse può seguire meglio la situazione francese sul documento "Sulla situazione attuale dell’universita' e della ricerca in
Francia", cliccando su:

http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/mamone_murolo.pdf

********************************************
Valeria Militello, Ph.D
Professore Associato di Fisica Applicata

Dipartimento Scienze Fisiche ed Astronomiche
e CIBA (Centro Interdipartimentale di Biotecnologie Applicate)
Università di Palermo
Via Archirafi 36
90123 Palermo - Italy 

web:
http://www.pa.ibf.cnr.it/nabla/

Il Documento in lingua italiana:

Non vogliamo un "Mercato della Conoscenza"!

Appello per una mobilitazione europea contro la strategia di Lisbona nel

campo dell'istruzione superiore e della ricerca

Il prossimo vertice di primavera dei capi di stato e di governo dell'Unione Europea si terrà il 19 e il 20 marzo 2009. All'ordine del giorno del Consiglio europeo figurano come punti prioritari la valutazione e il perseguimento della strategia di Lisbona iniziata nel 2000 che, tra le altre cose, comprende le politiche avviate in tutti i paesi membri per "modernizzare" i sistemi nazionali di ricerca e di istruzione (primaria, secondaria, universitaria, permanente).

L'ambizione ufficialmente dichiarata di una "società della conoscenza" sarebbe da incoraggiare se si trattasse di una sfida per l’istruzione e la ricerca come beni pubblici, se garantisse a tutti il democratico accesso alla conoscenza, che consentisse ai cittadini l'analisi critica ragionata delle scelte scientifiche e tecnologiche che sono loro proposte. Ma la direzione attualmente presa è tutt'altra cosa: essa riduce questo progetto alla costruzione di un "mercato comune della conoscenza" di cui si constatano ovunque le conseguenze deleterie in termini di riduzione della libertà di ricerca, di smantellamento del sistema della ricerca pubblica, di rafforzamento del potere delle industrie, di precarizzazione massiccia delle condizioni di lavoro e di studio, di aumento delle disuguaglianze nell'accesso alla conoscenza e di allontanamento dei cittadini dalle scelte scientifiche e tecnologiche che li riguardano.

Da alcuni anni, vaste mobilitazioni degli studenti delle scuole superiori, degli studenti universitari, del personale docente e della ricerca, e più in generale della società, si sono moltiplicate con intensità crescente in Europa. Questi movimenti esprimono con forza la necessità di un settore pubblico dell'istruzione e della ricerca che sia costruito attraverso un dibattito democratico, e non sia sottomesso alle leggi del mercato.

Per queste ragioni invitiamo tutti i cittadini europei a mobilitarsi

Il 18, 19 o 20 marzo 2009,
in tutti i Paesi membri e non solo in essi,

nelle università, nei laboratori e nelle piazze,

CONTRO la mercificazione delle attività educative e scientifiche,

CONTRO la logica della competizione generalizzata dei popoli e dei territori,

PER un servizio pubblico dell'istruzione superiore e della ricerca, democratico ed emancipatore.

Primi firmatari:

Association pour la Taxation des Transactions pour l'Aide aux Citoyens - Attac

Fondation Sciences Citoyennes

Sauvons La recherche - SLR

Sauvons L'Université - SLU

Syndicat National des Chercheurs Scientifiques - SNCS

Syndicat National de l'Enseignement Supérieur - SNESUP

Union des Familles Laïques - UFAL

 


4 marzo 2009

Sei famiglie su dieci hanno scelto l'orario scolastico delle 30 ore

 1 marzo 2009

Sei famiglie su dieci hanno scelto l'orario scolastico delle 30 ore, mentre il 34% chiede la 40 ore.


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Scuola, boom per le 30 ore
Fioroni: è il flop del maestro unico


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SCUOLA & GIOVANI 

Boom di votacci, pure in condotta
Nelle scuole superiori coinvolto il 72 per cento degli studenti
Quasi 35mila ragazzi non hanno avuto la sufficienza per il comportamento

"Bocciato" il maestro unico
Nelle iscrizioni alle elementari l'80 per cento sceglie le 30 o 40 ore
Fioroni: "Come farà il governo, con i tagli, a garantire la stessa qualità?"


Boom di votacci, pure in condotta "Bocciato" il maestro unico
ROMA - Pioggia di 5 in condotta agli scrutini intermedi. E le lingue hanno la meglio sulla matematica nelle insufficienze dei ragazzi. Dai dati del ministero dell'Istruzione, al termine degli scrutini del primo quadrimestre nella scuola secondaria di secondo grado, risulta che il 72% degli studenti ha riportato almeno una insufficienza (nel 2008 era il 70,3%). Le maggiori carenze negli Istituti professionali (con l'80% dei ragazzi che ha riportato insufficienze) e nelle regioni del Centro Sud. Nel Meridione anche il record dei 5 in condotta. Dati che allarmano in particolare per gli studenti dell'ultimo anno che, anche con una sola insufficienza (condotta compresa), non saranno ammessi all'esame di Stato.

I dati. Nell'elenco delle pagelle con insufficienze seguono gli istituti tecnici (78,1%), i licei artistici e gli istituti d'arte, gli ex magistrali, i licei scientifici e i classici. Gli studenti "più bravi" sono del linguistico: il 40,1% è arrivato agli scrutini intermedi senza insufficienze. Carenze uniformi tra le diverse zone del paese (Nord 70,1%, Centro 74,0%, Sud e isole 74,4%). Ma le insufficienze al Sud crescono. Tra le discipline, le lingue straniere superano la matematica e diventano la materia che registra il maggior numero di insufficienze (63,3%, nel 2008 erail 62,2%).

I 5 in condotta. Sono stati 34.311, dei quali 8.151 con la sola insufficienza in comportamento. I più indisciplinati agli istituti professionali, seguono i tecnici. Nella scuola media i ragazzi con almeno una insufficienza sono stati il 46%, ma a differenza delle scuole superiori le carenze si distribuiscono in modo abbastanza omogeneo tra le principali discipline

Iscrizioni alle elementari. Il ministero ha diffuso un campione statisticamente significativo delle richieste di iscrizione alle elementari. Un sostanziale "bocciatura" del modello del maestro unico: sei famiglie su dieci hanno scelto l'orario scolastico delle 30 ore, mentre il 34% chiede la 40 ore. Analizzando le iscrizioni per l'anno scolastico 2009-2010 di un campione di circa 900 scuole rappresentative, e distribuite tra tutto il territorio nazionale, risulta dunque che il 3% ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40.

Gelimini: "Maestro unico, figura indispensabile". Il ministro Gelmini precisa: tutti i modelli orari prevedono il maestro unico di riferimento "e non solo quello a 24 ore come qualcuno sostiene in maniera imprecisa. Sarà una figura indispensabile per la formazione del bambino come in tutti i paesi europei".

Fioroni: "Dopo i tagli nessuna garanzia". L'ex ministro dell'istruzione, oggi responsabile educazione del Pd, si chiede: "La scelta delle famiglie italiane (le 30 ore, ndr) si basa sul modello precedente che prevedeva mensa e compresenza di docenti. Come farà il governo, fra tagli e scelte fatte, a garantire gli standard di qualità a cui i genitori erano abituati? Le 30 ore non daranno gli stessi effetti". Un quadro che Fioroni definisce "preoccupante: "Risorse falcidiate dal bilancio per colpa di una Finanziaria che di fatto smantella il nostro sistema dell'istruzione. E' facile mettere 5 in condotta - continua - ma se le scuole non hanno le risorse per recuperare e integrare, aumenteremo solo la dispersione scolastica, e diminuirà il numero dei ragazzi che giunge alla maturità con una preparazione adeguata".

Cisl e Cgil: "Agli italiani non piace il maestro unico". "Le proiezioni sulle richieste di iscrizione alla scuola primaria non lasciano adito a dubbi: alle famiglie italiane il modello del maestro unico piace poco o nulla - commenta Francesco Scrima, segretario generale di Cisl Scuola - ad essere preferiti e richiesti sono i modelli che da anni vedono la nostra scuola primaria in testa alle classifiche internazionali".
"Se le proiezioni fatte dal ministero saranno rispettate - dice Domenico Pantaleo, segretario di Flc Cgil - si prospetta un aumento della richiesta del tempo prolungato. Ora il governo mantenga i suoi impegni e trovi le risorse necessarie".

("la Repubblica", 1 marzo 2009

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ELEMENTARI, QUASI SEI FAMIGLIE SU DIECI SCELGONO LE TRENTA ORE

Scuola, pioggia di 5 in condotta

Le lingue sorpassano la matematica nelle insufficienze dei ragazzi. I dati del ministero

MILANO - Pioggia di 5 in condotta agli scrutini intermedi, mentre le lingue sorpassano la matematica nelle insufficienze dei ragazzi. È quanto affermano i dati del ministero dell'Istruzione che segnala come ci siano «più insufficienze rispetto all'anno scorso: al termine degli scrutini del primo quadrimestre, infatti, nella scuola secondaria di secondo grado, risulta che il 72% degli studenti ha riportato almeno una insufficienza (lo scorso anno erano il 70,3%). Il 28% degli studenti non ha riportato insufficienze. L'anno scorso erano il 29,7%. Maggiori carenze si registrano negli Istituti professionali e nelle regioni del Centro Sud. Sud che ha anche il record dei 5 in condotta.

Studenti controllano i voti (Fotogramma)
Studenti controllano i voti (Fotogramma)
PROFFESIONALI IN DIFFICOLTA'
- Il tipo di istruzione che riporta la situazione maggiormente negativa continua ad essere quella professionale, con l'80% dei ragazzi che ha riportato insufficienze (valore identico a quello dello scorso anno). Seguono gli istituti tecnici con il 78,1% (dato peggiore del 76,4% dello scorso anno), i licei artistici e gli istituti d'arte 77,2% (73,8%), gli ex istituti magistrali con il 70,9% (57,6%), i licei scientifici 64,5% (61,9%), i classici 60,1 (57,6%). Gli studenti «più bravi» sono stati i ragazzi del Liceo Linguistico, in cui il 40,1% è arrivato agli scrutini intermedi senza insufficienze (lo scorso anno il 67,4% aveva avuto voti negativi). Le carenze si riscontrano in modo abbastanza uniforme tra le diverse zone del paese (Nord 70,1%, Centro 74,0%, Sud ed Isole 74,4%).

INSUFFICIENZE AL SUD - Ma le insufficienze al sud crescono. Tra le discipline, le lingue straniere superano la matematica e diventano la materia che registra il maggior numero di insufficienze, con il 63,3% (il 62,2% lo scorso anno). La matematica segue con il 61,1% (lo scorso anno era il 62,4%). Per quanto riguarda i 5 in condotta, sono stati 34.311, dei quali 8.151 con la sola insufficienza in comportamento. I più indisciplinati agli istituti professionali, seguono i tecnici. Meno indisciplinati nei licei classici e negli scientifici Nei licei classici e scientifici 3.000 alunni hanno riportato una insufficienza nel comportamento. A livello di aree geografiche i ragazzi più indisciplinati sono nel sud (15.683 studenti con insufficienza in comportamento più 4.175 con insufficienza solo in comportamento). Seguono le isole (5.677 ragazzi con insufficienza in comportamento più 1.100 con insufficienza solo in comportamento), il centro (con 5.777 studenti con insufficienza in comportamento più 1.089 con insufficienza solo nel comportamento) ed il nord (costituito da 7.174 ragazzi con insufficienza in comportamento più 1.681 con insufficienza solo nel comportamento).

ALLE MEDIE - Nella scuola media i ragazzi con almeno una insufficienza sono stati il 46%, ma a differenza delle scuole superiori le carenze si distribuiscono in modo abbastanza omogeneo tra le principali discipline: matematica (59,7%), inglese (54%), seconda lingua comunitaria (51,4%), storia (51,1%), scienze (45,7%), geografia (42,8%), italiano (42,6%), tecnologia (38%), arte e immagine (25,7%), musica (24,7%), scienze motorie e sportive (7,4%).

MAESTRO UNICO - Quasi sei famiglie su dieci hanno scelto l'orario scolastico delle 30 ore nell'iscrivere il figlio alla prima elementare. Lo riferisce il ministero dell'Istruzione, analizzando le iscrizioni per l'anno scolastico 2009/2010 di un campione di circa 900 scuole rappresentative e distribuite tra tutto il territorio nazionale. Dai primi dati, che non si possono certo considerare quelli definitivi per cui ci vorranno alcune settimane, risulta che il 3% abbia scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40. L'anno precedente le richieste non erano state rilevate dal ministero ma si stimano le seguenti tendenze: -le 24 e le 27 sono richieste da 1 famiglia su 10; -le 30 ore dunque sono la modalità più richiesta dalle famiglie (6 famiglie su 10 circa); -le 40 ore sono sul livello della richiesta dell'anno scorso con un lieve aumento (3 famiglie su 10). «Dal 2009/2010 dunque più libertà per le famiglie che hanno scelto il quadro orario più adatto per i propri figli», dichiara il ministro Mariastella Gelmini, che ricorda come tutti i modelli orari (24,27,30 ore) prevedono il maestro unico di riferimento «e non solo quello a 24 ore come qualcuno sostiene in maniera imprecisa». «Il maestro unico di riferimento - afferma - sarà una figura indispensabile per la formazione del bambino così come accade in tutti i paesi europei. Solo in Italia erano previsti più maestri per alunno e da quando è stata introdotta questa modalità l'Italia è scesa dal terzo all'ottavo posto nelle classifiche internazionali della qualità delle elementari.»


"Corriere della sera", 01 marzo 2009


4 marzo 2009

A settembre 30mila professori a spasso

 

Le famiglie italiane contro il tentativo di distruzione della Scuola e di eliminazione dei suoi dipendenti

 

A settembre 30mila professori a spasso

di Maristella Iervasi

Il maestro unico terrà banco o sarà «bocciato»? Le famiglie hanno scelto: hanno iscritto i loro figli a scuola. Domani si chiudono le iscrizioni per l’anno scolastico 2009/2010: l’anno orribilis della scuola Gelmini. Una controriforma dagli effetti boomerang per tutti: famiglie, studenti, ma soprattutto per i docenti, i precari e il personale Ata (collaboratori scolastici, segretari e ammnistrativi) per via della mannaia Tremonti che sta per abbattersi senza pietà.

Istruzione massacrata
I bambini e i ragazzi che siederanno per la prima volta sui banchi - (nell’anno in corso c’è stato un trend di crescita di alunni intorno alle 10mila unità) - troveranno una scuola più povera, massacrata in ore di lezione, indirizzi, compresenze e contenuti. E più povera di lavoratori: 57mila i tagli imposti in Finanziaria per il 2009. Vale a dire in termini di personale: 42mila docenti e 15mila Ata. Oltre 30mila supplenti annuali saranno licenziati in tronco; oltre 10 mila saranno i docenti di ruolo in esubero, rivela il sindacato Flc-Cgil. Un taglio imposto da Tremonti che la Gelmini si appresta ad eseguire senza batter ciglio. E per il quale anche la Gilda degli insegnanti minaccia lo sciopero. I tagli agli organici avranno conseguenze drammatiche, soprattutto nel primo ciclo d’istruzione, dove la cosidetta riforma Gelmini debutta dal prossimo settembre. Alle scuole medie i sindacati prevedono una riduzione drammatica di 16mila posti in meno, concentrati per lo più nella classe di concorso di Italiano, Storia e Geografia ed Educazione tecnica. Uno scenario ancora più terribile si prospetta alle elementari (la scuola primaria italiana che fino ad oggi era vista come un modello d’eccellenza all’estero): qui i posti in meno che salteranno per via della cura dimagrante imposta all’istruzione si attestano intorno ai 20mila.

Maestro unico «bocciato»?
Un effetto-conseguenza del ritorno del maestro unico voluto dal ministro dei grembiulini, dei voti in numero in pagella e del 5 in condotta. Un ritorno al passato - che secondo indiscrezioni pubblicate dall’agenzia di stampa<CF161> Dire</CF> ma confermate anche da Tuttoscuola, il portale sempre bene informato su quel che accade all’istruzione - le famiglie avrebbero ampiamente «bocciato», battendo tutti i record con la richiesta di tempo pieno. Soprattutto nelle metropoli del Nord e del Centro del paese. Ma anche il Sud, dove la scuola fino al pomeriggio non è mai decollata pare invece che si verifichi una inversione di tendenza. Se così sarà, Berlusconi in primis e la stessa Gelmini verranno travolti: hanno ribadito più volte: «Il tempo pieno verrà potenziato». Nulla di tutto questo accadrà dal prossimo settembre. Semmai verrà confermato solo laddove il modello di 40 ore esiste già.

Tagli all’istruzione
La Finanziaria 2008 prevede una mannaia consistente in 3 anni: 87mila posti docenti e 42mila Ata. Per il 2009 la cura dimagrante è concentrata solo sul primo ciclo d’istruzione con una sforbiciata che provocherà una profonda ferita alla scuola conteggiata in 57mila posti in meno. Un risparmio che la Gelmini realizzerà non solo «eliminando» 42mila posti-cattedra. Per non scontentare Tremonti, l’obiettivo-Tremonti il resto del taglio è determinato dall’aumento degli alunni per classe (da 25 a 27-28), la riconduzione delle di tutte le cattedre a 18 ore.

Materie ridotto all’osso
L’insegnanto dell’italiano perde 2 ore. Tecnolgia un’ora. Arte e immagine 2 ore ogni corso di tempo prolungato. Idem per musica ed educazione motoria. Nessun taglio invece per la religione cattolica, mentre viene aggiunta un’ora di approfondimento in materia letteraria di cui non si sa la sorte: cosa e chi dovrebbe insegnarla.

Via tutte le compresenze

Il modulo è stato cancellato. Via anche tutte le compresenze dalle classi. E resta aperto il problema di chi sorveglierà i bambini a mensa nel tempo normale dove ci sono rientri pomeridiani. Gli organici verranno assegnati solo per le ore di insegnamento.

"l'Unità", 27 febbraio 2009



25 febbraio 2009

Una Giornata Particolare!!!

 

Oggi 25 /02/09 ho fatto un’ esperienza umana molto forte, molto significativa che consiglio a tutti i presidenti delle associazioni genitori di fare.

Leggendo vi domanderete, perché metto questa mia esperienza personale, sul sito Age Pompei?
La metto, perché ritengo importante che i genitori prendano coscienza di tante realtà anche quelle che noi sentiamo lontane…perché, spesso non pensiamo possano toccarci o non vogliamo vedere…ma che possono inaspettatamente riguardare i nostri figli…e, penso che,come studente, come persona, come presidente dell’ AGE di Pompei, come consigliere nazionale ho il dovere  di scriverlo ritenendo che, noi genitori  dovremmo almeno una volta vedere questi luoghi per renderci conto che i figli devono essere ascoltati e guidati con dei punti fermi dati da noi, con esempi e regole che li possano  responsabilizzare alla vita vera che si apprestano a vivere…e,che non è  un reality dove tutto è facile ma ci vuole impegno fatica e studio e cultura per non incorrere nelle strette maglie della criminalità di ogni genere!!!

Andiamo per ordine, non è stata un esperienza associativa anche se mi riprometto di farla  come associazione locale.

Il Professore di diritto penale ci chiese durante il corso se volevamo fare un esperienza coi ragazzi di Nisida Essendo noi laureandi in servizio sociale ritenendo che chi volesse comprendere dal punto di vista umano quella realtà avrebbe di certo partecipato…alla fine del corso e dopo gli esami chiese
I nominativi degli studenti che erano interessati…eravamo un bel gruppetto stamani lì fuori dai cancelli di quell’ isola d’ incanto, così piena di umanità  di storie grandi per piccole anime a me hanno trasferito in quelle poche ore forti emozioni…
Il vicedirettore ci aspettava, abbiamo consegnato i documenti che ci erano stati richiesti ed abbiamo aspettato il  nostro docente e l’ ispettore del carcere penale minorile…

Il vicedirettore, una persona disponibilissima e, umanissima, ci ha spiegato cosa fanno i ragazzi, com’ è nata”Nisida” come, istituto di pena minorile (all’ inizio era un convento di clausura, poi un riformatorio, poi  un luogo di custodia).

L ‘ istituto ha sempre  funzionato  molto bene e oltre alla parte burocratica il rapporto umano era molto privilegiato anche per l’ età dei detenuti che  nel 1960 ospitava 400 ragazzi in pianta stabile, che avevano tutto il tempo occupato in attività di studio laboratori ecc ecc , ed  per i meritevoli c’ era il ritorno a casa . L’ edificio ha più palazzine e per ognuna c’ era  un agente educatore responsabile, ora sono  polizia penitenziaria a tutti gli effetti.

Le leggi nel tempo si sono trasformate anche in virtù delle nuove normative a favore dei minori e la polizia penitenziaria minorile non porta divise proprio per il tipo di rapporto educativo che si instaura tra l’ agente educatore e il minore…i ragazzi devono avere cura di sé stessi della loro stanza e devono assolvere ai compiti assegnati.  c’è molto analfabetismo, sono quei ragazzi cosiddetti difficili che la scuola statale rifiuta e spesso non aiuta… poiché provengono già da contesti familiari molto difficili si pensi a Scampia…Secondigliano…Nisida: per questi ragazzi è l’ ultima chance… anche a detta dei ragazzi, che in quel luogo apparentemente di segregazione hanno trovato quel calore quell’ attenzione quell’ ascolto anche se non  familiare che mancava nella loro vita (lo stato dovrebbe prendersi in carico questi ragazzi…anche perché la costituzione dice che, là dove è carente la famiglia lo stato rimuove tutti gli ostacoli affinché un minore abbia una sana e corretta istruzione e formazione). Nell’ istituto minorile di Nisida nulla è lasciato al caso tutto è fatto in rapporto ai ruoli, funzioni  e competenze ben precise.

Quella di nisida è una realtà specialissima essendo finalizzata alla  rieducazione dei minori in chiave  pedagogica…e per nulla coercitivi… in questo luogo si cerca di ridare il senso della vita ai ragazzi che, per le loro storie per i luoghi in cui sono cresciuti non hanno avuto altri riferimenti se non quelli della strada . lì tutti agiscono nel ridare ai ragazzi altri valori, basi sicure su cui poter costruire il loro futuro nella società… (anche se poi questo è un po’ difficile per via che le istituzioni non aiutano i ragazzi ad inserirsi per davvero nella società!)
Le persone che sono a contatto coi ragazzi hanno una grande umanità nella relazione cogli stessi.
Sono seguiti da varie figure professionali, da quelle appartenenti all’ area sanitaria, parasanitaria, all’ aera pedagogica , i sevizi sociali di zona e, per finire a quelle di formazione…i ragazzi lavorano e studiano, hanno il tempo occupato in varie attività, tra cui anche, la pet terapy prendersi cura  di…ceramica,(piatti, bomboniere, candele,piastrelle, poi il  legno con cui fanno bellissimi presepi napoletani.) si cimentano quando è possibile anche in attività teatrali e di canto…alcuni volontari prestano la loro opera gratuitamente  per poterli poi facilmente reinserire in contesti sociali idonei dopo che hanno scontato la pena… i  giovani sono come tanti nostri figli,  hanno una dolcezza negli occhi che fa tremare l’ anima di chi li incontra… hanno sorrisi ed occhi  bambini se li guardi vedi il dolore perché credo che loro fino in fondo non hanno compreso se non in quel luogo il loro errore… molti  ce la fanno a cambiare vita  anche con l’ aiuto della formazione che non è sempre finanziata dalla regione… se si facesse di più credo che molti altri ancora di quei ragazzi cambierebbero strada… mi piacerebbe che chi pensasse a una festa e dovesse fare bomboniere…o altro, andasse lì a comprarle…aiuterebbe permettendo di comprare il materiale che li tiene occupati e intanto li forma in attività lavorative…credo che se  c’è un luogo dove un ragazzo può essere rieducato   senza perdere le radici del suo passato questo luogo è Nisida per l’ impegno l’ umanità di tutti quelli che sono a contatto ogni giorno con quei ragazzi dagli occhi dal colore  buio più profondo della terra  o dell’ azzurro più azzurro del mare dove si perdono le nuvole lì in quegli occhi così belli e vari c’è tutto il mondo!


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27 gennaio 2009

Breve cronaca di un convegno

  Breve cronaca di un convegno
 
 Nell’ aula consiliare di Pompei si è svolto ieri
 26/01/09 il convegno-dibattito “Scuola…una scelta per il
 futuro” organizzato dall’ Age Pompei con il patrocinio
 dell’ A.P.E.I e del comune di Pompei.

Dopo i saluti delle istituzioni locali, i relatori Dott.re
Gianvincenzo Nicodemo,Dott.ssa Antonella Perissinotti Busone dell’ Apei è il Prof.re Francesco Amodio dei Cobas alla presenza di genitori docenti e dirigenti scolastici hanno dato ampia informazione sugli scenari che si vanno a delineare nel prossimo futuro della scuola e dell’ diritto allo studio garantito a tutti. I temi del convegno sono stati dai relatori esaustivamente affrontati. La referente della provincia intervenuta al convegno la Dott.ssa M.Cristina Ruggiero,anch’ essa con il suo intervento ha fatto chiarezza ulteriormente sui problemi che si affronteranno nelle nostre scuole anche perché molte delle strutture scolastiche non sono conforme alla normativa sulla sicurezza…

Gli interventi che si sono succeduti nel dibattito successivo hanno fatto emergere con molta chiarezza le difficoltà anche, degli stessi D.S. che sono obbligati a far fronte, dalla formazione delle classi con risorse economiche ed umane ridotte dai tagli effettuati a discapito dell’ istruzione,alla sicurezza delle strutture ecc…ecc… nella loro autonomia sono chiamati come
equilibristi a superare le tante problematiche che scaturiscono dall’ applicazione dei D.L.e dei regolamenti attuativi emanati ultimamente dal ministero dell’ istruzione. di certo lo faranno con competenza ma non certo con risultati ottimali per i discenti che vedranno la scuola cambiare non a favore di saperi qualificanti ma in un ottica di differenziazioni tra le fasce più deboli dei nostri territori.

L’ Age Pompei, ha la preoccupazione da tempo che,le normative riguardanti la scuola e i suoi regolamenti attuativi incideranno fortemente negli anni a venire, anche, economicamente sia sulle famiglie, che sugli studenti creando sullo stesso territorio disparità di istruzione e formazione. Sappiamo che essi,disattendono gli art. della nostra Carta Costituzionale che garantisce il diritto allo studio a tutti e che creeranno differenziazione tra i soggetti svantaggiati ampliando ancora di più il divario tra nord e sud,tra ricchi e poveri,con scuole di serie A e serie B anche. Chi ha buon senso e crede nella scuola pubblica statale non può né deve permetterlo!

Ed è per questo motivo che si è scelto di organizzare questo convegno guardando i D.L.e i regolamenti in una prospettiva pedagogica come genitori e, da genitori ringraziamo quanti hanno appoggiato l’ iniziativa ed hanno partecipato con la loro presenza e ringrazio anche gli
assenti istituzionali regionali che, con la loro assenza giustificata o no, hanno dato ugualmente risposte facendoci comprendere che loro non hanno risposte da dare alla distruzione del sapere! E chi come noi ha creduto in loro deve in un certo qual modo ricredersi poiché agiscono non con il cuore ma in base a logiche di interessi e di poteri forti come le lobby
politiche sindacali di partito di opportunismo… Il solo fatto che ci distingue da tutti, l’agire come genitori senza altri interessi, mettendo al primo posto l’ essere umano non so quanti altri lo facciano e possono affermarlo senza ombra di mentire!

E, quanto affermo non è una resa ma solo, volere ancora più tenacemente andare avanti,credendo fino in fondo nelle nostre idee e cioè,in una politica di tutti e per tutti,in una scuola che sia vera scuola per tutti che sappia trasmettere il sapere essere e il saper fare ad ogni singolo bambino,che sappia formare le menti al pensiero critico e non omologare le menti a logiche di interessi che niente hanno a che fare con la cultura ed i saper,in una società che tiene conto delle persone, non in un ottica utilitaristica ma umana, di tutti i discenti perchè ognuno di essi è unico irripetibile nella loro differenza di essere umano!
Quello che molti politici di partito hanno scordato…non tenendone più conto. se non per meri fini!


Stella Carfora


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17 gennaio 2009

Convegno:"Scuola una Scelta per il Futuro"

 
 

L'AGE Pompei Organizza con il patrocinio morale
del Comune di Pompei e dell'APEI
il 26 gennaio alle ore 17,00
presso l' aula consiliare piazza B. Longo
Il Convegno dibattito

"una scelta per il futuro"

sulla trasformazione in atto nella scuola a partire dai decreti legge del 2008
Scuola e famiglia: istruzioni per l'uso!!!

riflessioni  in chiave pedagogica sugli effetti che produrranno
sulla comunità scolastica.

Stella Carfora



 


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8 gennaio 2009

Appello per Gaza. Firma anche tu.

NON SI PUO' RESTARE A GUARDARE!  .

Aderisco e sottoscrivo l'appello, come persona, che è contro ogni forma di violenza, come consigliere nazionale dell' age  e come age pompei, certa di fare la volontà dei soci age pompei.disponibile per qualsiasi azione o inziativa che si intende intraprendere!
Stella Carfora
Age Pompei


Non si Può rimanere a guardare!  
Appello per Gaza. Firma anche tu!


C'è un modo per evitare il massacro di civili. C'è un modo per salvare il popolo palestinese. C'è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo. C'è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente. C'è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale:

> CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L'AREA
> RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE
> FINE DELL'ASSEDIO DI GAZA
> PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE

Facciamo appello a chi ha responsabilità politiche e a chi sente il dovere civile perché sia rotto il silenzio e si agisca. Le Nazioni Unite e l'Unione Europea escano dall'immobilismo e si attivino per imporre il pieno rispetto del diritto internazionale
L'Italia democratica faccia la sua parte.

Le nostre organizzazioni si impegnano, insieme a chi lo vorrà, per raccogliere e dare voce alla coscienza civile del nostro paese:

ACLI, ARCI, LEGAMBIENTE, CGIL, AUSER, LIBERA, RETE LILLIPUT, Associazione ONG Italiane - Piattaforma Medio Oriente, Fondazione Angelo Frammartino, Beati i Costruttori di Pace, FIOM, CGIL Funzione Pubblica, Un ponte per…, AIAB, CIES, GRUPPO ABELE, CIPAX - Centro Interconfessionale per la pace, Donne in Nero, A Sud, FAIR, Fairtrade Italia, Forum Ambientalista, UCODEP, Terres des Hommes International, Armadilla Onlus, SDL Intercategoriale, Tavola Sarda per la pace, Famiglia di Angelo Frammartino, Luigi Ciotti, Flavio Lotti, Luciana Castellina, Giuliana Sgrena, Enzo Mazzi - Isolotto Firenze, Luisa Morgantini, Vittorio Agnoletto, Giovanni Berlinguer, Sergio Staino, tanti gruppi locali, docenti, amministratori locali, pacifisti e pacifiste, cittadini e cittadine….

Per aderire inviare una mail a
bolini@arci.it


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21 dicembre 2008

Un altro passo verso il disfacimento della scuola pubblica.

 Quando, si capirà che la scuola, va  riformata investendo  in risorse umane motivate e qualificate a saper dare. questo solo con incentivi economici può avvenire. Le norme inadeguate,dequalificano e differenziano i saperi tra  discenti,creando una sorta di discriminazione fra studenti,di chi potrà e chi non potrà, si avranno così differenze di trattamento di istruzione e accesso ai saperi alla formazione nella Scuola Pubblica Statale.

Stella Carfora

18 dic 08 – Un altro passo verso il disfacimento della scuola pubblica.

 Il consiglio dei ministri del 18-12-08 ha approvato due schemi di regolamento attuativi dell’art. 64 L.133/08 (Brunetta) e della L.169/08 (Gelmini).

Il primo schema è relativo ai cambiamenti che investono la scuola dalla materna alla media (maestro unico, tagli, d’orario, ecc.)

Il secondo schema riguarda il riassetto organizzativo della scuola (tagli di classi, plessi, ecc.)

Attualmente i due schemi di regolamento non hanno alcun valore normativo in quanto necessitano di ulteriori passaggi; il prossimo è la richiesta dei pareri prescritti.

Nei due documenti sono state riconfermati tutti i provvedimenti contro i quali si è battuto il movimento degli ultimi mesi.

Il consiglio dei ministri ha cominciato l'esame, che verrà completato in una successiva seduta, di altri due schemi di regolamento relativi al riordino dei licei e degli istituti tecnici.

Potete visualizzare e scaricare detti due schemi di regolamento attuativi  cliccando direttamente sui link attivi all'inizio di questa mail.

 Fonte:Cobas Palermo


20 dicembre 2008

Scuole Aperte

 

 SCUOLE APERTE...CONTINUA L' AVVENTURA!!!
Ieri, alla presenza del referente Scuole Aperte dell' Assessorato all' Istruzione della Campania Dott.re Maurizio Esposito, si è dato prova della bontà dell' progetto che si sta attuando con la scuola media Angioletti e il IV Circolo di T.del Greco in partenariato  con l' A.GE.Pompei pensato e voluto a favore dei genitori. il Dott.re Esposito è stato favorevolmente colpito dal clima e dall' entusiasmo che  si evince all' interno del gruppo. Le mamme hanno mostrato tutta la loro bravura culinaria che, tecnologica. una scoperta continua ogni volta per loro di ciò che sanno fare e creare e per noi che abbiamo creduto nel progetto è fonte di soddisfazione e grande felicità! E',come un avventura ognuno prende dall' altro regalandoci reciprocamente emozioni che  aiutano a crescere insieme.Tutti hanno preso coscienza e consapevolezza che,nessuno deve mai dire non posso, in ciascuno di noi c'è la capacità,se si vuole, di superare tutti gli ostacoli.Basta ascoltare e ascoltarsi, per comprendere e comprendersi!Ed io non posso far altro, che ringraziare tutti per ciò che ricevo, ed augurare a tutti, in particolare a Tina!!!




  

Stella Carfora



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24 novembre 2008

NON SI PU0'NE'SI DEVE MORIRE A SCUOLA

Oltre al sentimento di cordoglio nei confronti delle famiglie colpite chiediamo il rispetto dei diritti a tutela degli studenti di ogni ordine e grado di scuola e di ogni territorio!

                            NON SI PU0'NE'SI DEVE MORIRE A SCUOLA 

Non ci sono giustificazioni ad un evento così tragico, come quello del liceo Darwin
di Rivoli Torinese. nè come quella di San Giuliano,dove  a scarsa attenzione alla scuola di molti e la noncuranza  degli enti, fa si che accadano tragedie come queste. è fatalità? no!sono cause naturali?no! evento straordinario?no! non credo,c'è sempre una corresponsabilità umana e un taciuto che fa comodo a tutt,tanto, nessuno pensa possa accadere, poi accade, e tutti a chiedersi il perchè!quindi mi pongo una domanda, perchè quando si fa presente un fatto,nessuno ascolta?perchè,tutti quelli che sono preposti a verificare controllando che la manutenzione ordinaria e straordinaria per eliminare l'elemento pericolo non ottemperano subito,ripristinando la normalità? molto spesso si rimandano le responsabilità dicendo non è mia competenza, o peggio,che non ci sono fondi per fare manutenzione straordinaria, ma non la beffa è che i fondi non ci sono nemmeno quella ordinaria.quindi passa il tempo, pensando sempre che niente accadrà  se non poi, ritrovarci a piangere e discutere su giovani vite spezzate. sappiamo che in Italia molte sono le scuole a rischio ma tutte funzionano come se fossero a norma!vorrei tanto che tutti facessero solo il loro dovere, solo questo farebbe si che nessuna tragedia come queste possano accadere!
                                           AGE Pompei
                                          Stella Carfora


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24 novembre 2008

COMUNICATO STAMPA



COMUNICATO STAMPA


A scuola per vivere

A.Ge.: perizie e manutenzione, in condivisione con le famiglie, a tutela degli studenti

Si rinnovano il dolore e lo sgomento mentre la memoria corre al 2002, quando un sisma causò a San Giuliano di Puglia 30 morti, di cui 27 bambini, circa 100 feriti e oltre 2mila sfollati. A Rivoli, nel Torinese, sono in pieno svolgimento le indagini al liceo Darwin dove ieri, 22 novembre, un tubo in ghisa si è abbattuto su Vito Scafidi, 17 anni, uccidendolo e ferendo gravemente altri ragazzi.

Oltre al sentimento di cordoglio nei confronti delle famiglie colpite, si affacciano alla coscienza questioni pertinenti al tema della sicurezza proprio in ambito scolastico. «Quella che i fatti mettono in luce», dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Genitori Onlus, «è una generalizzata assenza di affidabilità, proprio nell'Istituzione cui le famiglie affidano ogni giorno i figli minorenni».

Molte istituzioni e organismi hanno manifestato, in queste ore, solidarietà alle vittime: il Ministro dell'Istruzione on. Gelmini, il Forum delle Associazioni Familiari, enti locali. Profondamente addolorato per la sciagura, anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sollevato urgenti interrogativi sulle garanzie a presidio della sicurezza negli istituti scolastici.

«La gravità degli eventi di Rivoli» conferma Guarneri «richiama l'attenzione di tutti sulla necessità che le strutture edilizie, tanto più quelle utilizzate da bambini e ragazzi, siano sottoposte a controlli rigorosi e regolari. Al di là delle croniche carenze in termini di risorse idonee a momenti di vita scolastica che non siamo le lezioni (sale mensa, palestre...) è inquietante toccare con mano l’assenza dei termini minimi della sicurezza».

Dai genitori emerge una richiesta di maggiore partecipazione al controllo dell'agibilità delle strutture, e di predisposizione di piani di manutenzione almeno decennali. La miglior vivibilità degli ambienti ricade sulla miglior qualità dell'atmosfera scolastica e dei progressi nell'apprendimento: un obiettivo raggiungibile attraverso l'autonomia e l'ingresso nella scuola delle famiglie a garanzia di supervisione e vaglio delle condizioni delle strutture e delle dotazioni in esse presenti.

«Versando il Paese in un momento di aperta difficoltà quanto alla gestione dei fondi, che alla Scuola in particolare sono stati tagliati», conclude Guarneri «A.Ge. indica come modus operandi la più stretta collaborazione tra associazioni, Enti locali, e utenza scolastica, soggetti tutti per i quali il bene del minore è interesse primario e in nome del quale le energie devono unirsi scegliendo i percorsi della tutela e della prevenzione, su ogni piano, da quello della progettazione a quello della manutenzione e custodia degli edifici».

   AGE NAZIONALE


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19 novembre 2008

da leggere

 19 novembre 2008
dal sito
www.notesbloc.ilcannocchiale.it 

Riceviamo da Giovanna Vertova dell'Università degli Studi di Bergamo


La 133/2008
ovvero
la distruzione sistematica dell'Università pubblica

di Giovanna Vertova,
Ricercatrice Università di Bergamo

giovanna.vertova@unibg.it


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19 novembre 2008

Pensare!!!

 Buona visione!!!


Pensare in maniera diversa
per la sostenibilità
e la giustizia


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2 novembre 2008

Università, stop del governo

 
La riforma doveva essere discussa in settimana ma dopo le proteste
Berlusconi preferisce rimandare. E Bossi rilancia: "Gli atenei vanno finanziati"

Università, stop del governo
"Prima calmiamo le acque"

di CLAUDIO TITO
 

Università, stop del governo "Prima calmiamo le acque"

Mariastella Gelmini

ROMA - "Il clima è troppo acceso. Adesso dobbiamo andare avanti con un po' più di calma". Silvio Berlusconi accende il semaforo rosso. La riforma dell'università deve attendere. Maria Stella Gelmini lascerà per un po' nel cassetto il suo "piano" per gli atenei.

Le manifestazioni di questa settimana, insomma, un effetto l'hanno avuto. E il Cavaliere non vuole correre rischi. Non ha alcuna intenzione di incendiare la piazza. Soprattutto in una fase in cui le proteste di studenti e professori sembrano sempre più intersecarsi con le difficoltà della crisi economica. "Ora - è quindi la scelta del presidente del Consiglio - andiamo avanti con un po' di calma".

Il secondo passo studiato dal governo per ristrutturare l'Istruzione pubblica, dunque, verrà rallentato. Il provvedimento - stavano esaminando pure l'opzione di un nuovo decreto - era previsto per la prossima settimana, ma i tempi si allungheranno. Di un bel po'. Eppure solo quattro giorni fa l'intervento era stato annunciato con tutti i crismi dell'ufficialità dallo stesso ministro dell'Istruzione. "Entro una settimana presenterò il piano sull'università", aveva scandito dopo il sì del Senato alla sua riforma scolastica. Del resto, pure il Cavaliere fino a qualche giorno fa sfidava tutti gli scettici, compresi quelli del centrodestra, ripetendo: "E ora tocca all'università".

Qualcosa, però, negli ultimi giorni è cambiato. Le proteste degli studenti. Le manifestazioni dei docenti. La stagnazione dell'economia. Il clima nei confronti dell'esecutivo non è più lo stesso. Sul tavolo del premier i sondaggi lo confermano. Già una settimana fa i dati avevano impensierito l'inquilino di Palazzo Chigi, e adesso ha avuto una controprova. La riforma Gelmini non è "popolare", soprattutto è stata percepita in senso negativo dalle famiglie. "Non si può insistere subito sullo stesso punto", ha allora fatto sapere il Cavaliere.


Bisogna che si calmino le acque per non trasformare la protesta in un rogo in cui si saldano studenti medi, studenti universitari e professori. Come va ripetendo Umberto Bossi "è inutile far unire anche gli universitari alla protesta della scuola". Il premier, insomma, ha dovuto prendere atto anche delle resistenze all'interno della maggioranza. "Occorre trovare i finanziamenti adatti - ha avvertito ieri il ministro delle Riforme - perché l'università è una cosa importante".

E in effetti il piano, che è già pronto nel cassetto del ministro dell'Istruzione, si metterebbe nella scia della manovra economica approvata a luglio scorso. Il decreto di Tremonti, cioè, che ha sforbiciato gli stanziamenti per gli atenei nei prossimi tre anni. Nel 2009 il Fondo per il finanziamento ordinario dell'università è stato ridotto di oltre 700 milioni, gli importi per l'istruzione universitaria di 1600 milioni, i soldi per il "diritto allo studio" ridotti del 60% e persino le risorse per le facoltà "non statali" - tanto care a Berlusconi - decrescerà di 60 milioni. Per il presidente del consiglio, quindi, "al momento è meglio evitare di andare subito anche sulla riforma dell'università".

Un suggerimento su cui giovedì scorso ha battuto con insistenza pure il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il quale durante una colazione di lavoro, ha sottolineato i rischi di uno scontro che coinvolga i docenti e i giovani universitari. Gli esperti di An poi sono usciti allo scoperto chiedendo un confronto con tutte le parti in causa e bocciando preventivamente la strada del decreto e della fiducia. "Servirebbe - ammette anche Stefano Caldoro, socialista eletto dentro Forza Italia, impegnato a luglio come relatore della manovra Tremonti - un patto con il mondo dell'università. Un patto di stabilità condiviso".

Anche perché la seconda puntata del pacchetto Gelmini prende spunto proprio dai "tagli" stabiliti dal ministro dell'Economia. Secondo alcune indiscrezioni, il progetto punterebbe a bloccare la "proliferazione" dei corsi, a cancellare le sedi distaccate considerate in eccesso e a trasformare gli istituti in Fondazioni di diritto privato (il decreto 112 già contemplava la "possibilità" per i singoli di atenei di compiere questa scelta che diventerebbe invece obbligatoria). Non solo.

Il piano verrebbe accompagnato dalla "sospensione" dei concorsi per i professori - quelli già banditi nel 2007 e nel 2008 - al fine di rendere effettivo il blocco del turn over. Ai piani alti del ministero si sventola una ricerca in cui si evidenza come i docenti italiani assunti a tempo indeterminato siano circa 65 mila e in Germania "solo" 40 mila. Per Berlusconi, però, non è più il tempo di forzare la mano.
fonte:("la Repubblica", 2 novembre 2008)


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2 novembre 2008

Non si può negare l' evidenza!!!


Non si può negare l' evidenza!!!
alcune immagini a Piazza del Popolo!


 


   




 


  

 








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